Ricordo di
ISABELLA ANDORLINI

Riportiamo in questa pagina alcune testimonianze sulla Prof.ssa Isabella Andorlini, prematuramente scomparsa il 9 Novembre 2016, a partire dal ricordo che il marito, Arnaldo Marcone, ha composto per "Lo Scatolone" (periodico della Comunità Parrocchiale di S. Maria a Ricorboli, Firenze) N° 115 (12/2016)

Isabella era una persona mite e serena, costantemente sorridente e piena di voglia di vivere. Ha sempre abitato in via dei Baldovini, a due passi dalla chiesa di Santa Maria a Ricorboli, prima con i genitori e, quindi, dal 1986, con me. Aveva studiato al Liceo Classico Michelangelo, in una classe (sezione B) eccezionale per capacità e affiatamento al punto che sono soliti rivedersi tuttora, più di quarant’anni dalla maturità, un paio di volte l’anno in una casa di campagna di uno di loro. Da questi compagni ho avuto toccanti dimostrazioni di affetto e di amicizia. Una di loro mi ha scritto che senza Isabella certo la sua prova di latino alla maturità non sarebbe stata così ben valutata. Ma forse il ricordo più illuminante della personalità di Isabella è quello di un’altra amica. L’insegnante d’italiano aveva proposto agli studenti di riflettere sul concetto di felicità. Qualcuno aveva sostenuto che la felicità non esiste, qualcun altro che è temporanea assenza di dolore o comunque qualcosa di indefinibile. Isabella disse invece che lei era felice, si sentiva felice e che voleva esserlo.

Conobbe certamente la felicità nella sua vita universitaria e professionale. Amava intensamente la Papirologia e l’Istituto Papirologico Vitelli di Firenze, un centro di eccellenza nel settore a livello mondiale, divenne presto per lei la sua seconda casa. I papiri  greci ritrovati in Egitto hanno conservato numerose, importanti testimonianze della cultura antica, e fra queste molte informazioni relative alla teoria e alla pratica medica (ricette, trattati, manuali d'uso pratico) che sono fondamentali per ricostruire la storia della medicina. Isabella si specializzò fin dalla sua tesi di laurea nello studio di questa tipologia di testi.

Per diversi anni, dopo la laurea, tra settembre e ottobre andò insieme ad altri colleghi egittologi e papirologi a partecipare agli scavi ad Antinoupolis, la città fondata all’inizio del II secolo d.C dall’imperatore Adriano, con la missione di scavo diretta dal professor Manfredo Manfredi. Conseguito successivamente il perfezionamento all’Università di Urbino, insegnò per qualche anno in una scuola secondaria Italiano e Storia senza peraltro interrompere le sue ricerche. Insegnare le piaceva moltissimo e gli scolari le volevano tutti molto bene. Nel 1992, quando ebbe un posto di ricercatrice all’Istituto Vitelli e dovette quindi lasciare la scuola, alcuni dei suoi allievi scoppiarono in lacrime.

Alla fine di ottobre del 2005, grazie a diverse pubblicazioni di notevole rilievo apparse anche all’estero,  fu chiamata a insegnare all’Università di Parma. Da questo momento iniziò per lei una nuova vita. A Parma, dove non c’era mai stata una cattedra di Papirologia, Isabella creò nel giro di pochissimo tempo un gruppo di ricerca molto affiatato e riuscì ad organizzare una serie di seminari e di convegni di rilievo internazionale. Il coronamento della sua carriera fu sancito  nel 2014 quando la sua attività di ricerca ebbe come riconoscimento l’attribuzione di un prestigioso finanziamento europeo, finalizzato alla immissione on-line dei papiri medici di cui lei era una specialista riconosciuta. Purtroppo la concessione del finanziamento è coincisa con il primo manifestarsi della SLA, malattia progressiva e incurabile, che tormenta chi ne è vittima non meno di chi assiste impotente alle sofferenze del proprio caro.

All’inizio di novembre di quest’anno, a conclusione del progetto, si è svolto a Parma, organizzato dal suo più brillante e promettente allievo, Nicola Reggiani, un convegno internazionale cui hanno preso parte i più importanti studiosi del settore. Isabella, ormai in gravissime condizioni, purtroppo non ne ha potuto neppure essere informata.

Isabella assistette in modo esemplare sua mamma a partire dal 2005 quando fu colpita da una grave forma di Alzheimer.

Vivere accanto a lei, persona dolcissima, piena di una gioia profonda che si poteva leggere nei suoi magnifici occhi azzuri, sempre disponibile a nuove iniziative che potessero risultare utili ai suoi allievi,  era una ragione di costante felicità. Condividevamo l’amore per la vita semplice e appartata e per le belle tradizioni del passato. Ora Isabella riposa accanto alla sua adorata mamma nel cimitero di Ponte a Ema.




Papiri, medicina antica e cultura materiale:
Giornata in ricordo di Isabella Andorlini



Giovedì 26 gennaio 2017 si è svolta una giornata in ricordo della Prof.ssa Isabella Andorlini, intitolata "Papiri, medicina antica e cultura materiale". L'incontro si svolgerà, con il Patrocinio del Comune di Parma, presso l'Auditorium della Casa della Musica e ha ricordato, con interventi di amici, colleghi e allievi, la figura umana e scientifica della Prof.ssa Andorlini. programma | comunicato




http://www.unipr.it/notizie/cordoglio-la-scomparsa-della-profssa-isabella-andorlini





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